Alla Pignasecca, nel cuore di Napoli, Halloween ha il sapore dei “tautielli”: dolci a forma di piccola bara, preparati dalla pasticceria Armando Scaturchio con pan di Spagna e cioccolato. Un incontro tra ironia napoletana e festa delle paure, che offre lo spunto per raccontare una preoccupazione molto concreta: quanto costa, oggi, mandare avanti un laboratorio artigianale?
Caro energia, la bolletta pesa sul laboratorio
Forni, impastatrici, frigoriferi e celle refrigerate accompagnano ogni fase del lavoro. La cottura richiede energia, la conservazione impone temperature controllate: ridurre i consumi deve quindi fare i conti con qualità e sicurezza alimentare. Per le piccole attività, i rincari possono comprimere i margini anche quando il banco continua a vendere.
Per i piccoli artigiani, risparmiare può significare concentrare le infornate, organizzare meglio gli ordini e valutare macchinari più efficienti. Ma anche investire richiede liquidità: una difficoltà ulteriore quando le entrate servono prima di tutto a pagare ogni mese fornitori, dipendenti e utenze.
Ingredienti più cari, prezzi difficili da ritoccare
All’energia si aggiunge il costo delle materie prime. Confartigianato ha segnalato nel 2026 tensioni soprattutto su cacao e cioccolato, ingredienti centrali nella produzione dolciaria. Gli aumenti, però, non seguono tutti lo stesso andamento e non possono essere trasferiti automaticamente sul prezzo finale.
Alzare i listini rischia infatti di allontanare clienti che devono già fare attenzione alla spesa quotidiana. Assorbire ogni rincaro, invece, significa lavorare con guadagni più bassi.
Come si prova a resistere
Le esperienze raccolte da CNA Ferrara mostrano alcune strategie adottate dagli artigiani: negoziare con i fornitori, rivedere le produzioni meno redditizie e limitare le scorte da refrigerare.
Il caso dei tautielli riporta così l’attenzione su una sfida che riguarda tante botteghe: continuare a proporre prodotti riconoscibili, mantenendo sostenibile il lavoro. Dietro un dolce comprato per festeggiare ci sono competenze, ore di preparazione e costi da coprire. Ad Halloween fanno sorridere le piccole bare di cioccolato; per gli artigiani, a fare paura restano i conti.