Ad Amendolara siamo tornati sul luogo della strage costata la vita a quattro braccianti agricoli, uccisi e poi arsi vivi all’interno di un minivan lo scorso 1° giugno. Nel collegamento abbiamo ricostruito le tappe principali dell’inchiesta della Procura di Castrovillari, che ipotizza un omicidio plurimo aggravato maturato nel contesto dello sfruttamento del lavoro nei campi. Le indagini, supportate dalle immagini della videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte dagli investigatori, hanno riportato al centro il fenomeno del caporalato e le condizioni di vita dei lavoratori migranti.
Abbiamo poi raccontato gli ultimi sviluppi sul fronte del rimpatrio delle quattro vittime. Dopo il completamento delle procedure di identificazione attraverso gli esami del DNA, è stata avviata la fase amministrativa che consentirà il trasferimento delle salme nei Paesi d’origine, Afghanistan e Pakistan. La Regione Calabria si farà carico delle spese necessarie, mentre la Protezione Civile coordinerà la complessa macchina organizzativa per il trasporto internazionale. I familiari, giunti in Calabria per il riconoscimento dei corpi, attendono ora di poter accompagnare i propri cari nell’ultimo viaggio verso casa.