Tahar Ben Jelloun, scrittore franco-marocchino, racconta d’essere nato con il conflitto. Nel suo ultimo libro, uscito in questi giorni per l’editore Nave di Teseo, un pamphlet indignato e appassionato, ricorda le tappe della storia di questi ottant’anni, per esprimere la sua rabbia e la sua impotenza di fronte a quel che sta succedendo a Gaza. “Netanyahu ha massacrato intenzionalmente centinaia di migliaia di persone che non sono tutte di Hamas, persone senza armi, bambini, molti bambini. E la cosa terribile è che il mondo intero lo lascia fare.”
L’anima perduta di Israele