E adesso pedala: il viaggio nel mondo delle bici elettriche

Insieme al collega Edoardo Gentile

Un’inchiesta sul mondo delle biciclette elettriche e delle cosiddette “fat bike”, sempre più diffuse nelle città. Tra modifiche irregolari, controlli delle forze dell’ordine e un uso spesso lontano dalle regole, il servizio analizza un fenomeno in crescita che solleva interrogativi su sicurezza, normativa e concorrenza con gli altri mezzi di trasporto urbano.

Link all’inchiesta https://www.raiplay.it/video/2026/03/E-adesso-pedala—Mi-Manda-RaiTre-07032026-607696d1-6fe9-4adf-8799-9a94af3c8788.html

Guerra in Iran, gli italiani bloccati in Medio Oriente

Sono circa 8.900 i turisti italiani ancora in Medio Oriente: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman. La Farnesina ha fornito un quadro preciso della presenza dei connazionali nella regione. E poi ci sono i turisti bloccati negli altri stati per via del conflitto in corso. Ulteriori voli per i connazionali sono in partenza verso l’Italia. All’indomani dello scoppio della guerra tra Usa e Iran, il ministero degli Esteri ha istituito la Task Force Golfo, che ha raddoppiato la capacità di risposta dell’Unità di Crisi, cui gli italiani che stanno cercando di rientrare possono rivolgersi per chiedere aiuto e che ha già ricevuto 15.000 chiamate, una media di 200 l’ora. Ma visti i numeri così elevati non tutti riescono ad avere informazioni precise e in molti prevale lo sconforto. Ecco l’intervista ad alcuni turisti bloccati a Doha, Dubai e in Sri Lanka e questo è il loro racconto.

Link al servizio https://www.raiplay.it/video/2026/03/Bloccati-dalla-guerra—Agora-06032026-6f461750-5a37-4506-97d0-f4d36b6d805e.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Agora.

Ospedale Monaldi, l’heart team ha deciso: no al secondo trapianto

Il giorno dopo la decisione dell’Heart Team di non procedere con un secondo trapianto per Domenico Caliendo. All’esterno dell’ospedale Monaldi per raccontare una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso familiari e opinione pubblica. Una scelta difficile, maturata dopo una valutazione collegiale dei medici, che apre ora interrogativi sul futuro clinico del piccolo Domenico e sulle possibili alternative terapeutiche. Un caso che riaccende anche il dibattito sui criteri di accesso ai trapianti e sulla gestione di risorse tanto preziose quanto limitate.

Olimpiadi ucraine: la memoria non è una violazione

A Milano incontriamo la comunità ucraina nel cuore della più grande manifestazione sportiva italiana dell’inverno. Al centro del servizio, la squalifica dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych, estromesso dalla gara per aver rifiutato di togliere il suo “casco della memoria”, che porta i volti di oltre venti atleti e allenatori ucraini uccisi nella guerra con la Russia, una scelta che ha infiammato il dibattito sull’espressione politica alle Olimpiadi. L’intervista a Olena Smaha, campionessa di slittino, che ha protestato con il messaggio “Remembrance is not a violation” scritto sul guanto in segno di solidarietà con Heraskevych, e al pattinatore Kyrylo Marsak il cui padre combatte al fronte. La guerra è inscindibile dalle Olimpiadi. In serata, la comunità ucraina si è riunita in un flash mob, una manifestazione di presenza e testimonianza che testimonia il legame tra sport, identità e guerra, di fronte all’Arco della Pace.

Link al servizio https://www.raiplay.it/video/2026/02/Un-casco-per-la-memoria—Agora-13022026-05eeb012-a294-4884-b6a8-a7cd9d47a5c6.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Agora.