La morte di Abderrahim Fakir, gli ultimi sviluppi dell’inchiesta

L’inchiesta sulla morte di Abderrahim Fakir entra nel vivo. Mentre la Procura di Bologna prosegue gli accertamenti per chiarire le cause del decesso del 42enne, morto domenica durante un intervento di polizia nel quartiere Pilastro, continuano ad emergere nuovi elementi investigativi destinati a essere valutati insieme ai video già acquisiti e alle immagini registrate dalle bodycam degli agenti. Sul fronte della difesa degli agenti, l’avvocato Gabriele Bordoni, legale dei poliziotti intervenuti, ha risposto alle nostre domande confermando la ricostruzione già sostenuta dall’avvocato Fabio Anselmo: secondo questa versione, Abderrahim Fakir sarebbe stato ancora in vita al termine della fase di contenimento e il decesso sarebbe avvenuto successivamente, nella fase seguente all’intervento. Un aspetto che dovrà essere chiarito dagli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, gli investigatori stanno analizzando una ricostruzione molto più ampia rispetto al filmato di pochi minuti diffuso sui social. Tra gli elementi acquisiti figura infatti una registrazione più lunga, oltre alle immagini delle bodycam indossate dagli agenti intervenuti, che documenterebbero l’intero intervento dall’arrivo della pattuglia fino ai soccorsi.

La vicenda continua intanto ad alimentare il dibattito politico e istituzionale, mentre resta aperta l’inchiesta della Procura, chiamata ad accertare le cause della morte e le eventuali responsabilità.

Il servizio

Abbiamo ricostruito, sulla base degli elementi finora disponibili, le fasi dell’intervento che ha preceduto la morte di Abderrahim Fakir.

Ma c’è anche un altro aspetto: provare a raccontare chi fosse quest’uomo prima che il suo nome finisse al centro delle cronache. Arrivato in Italia da bambino insieme alla famiglia, viveva nel Bolognese da oltre trent’anni. Gestiva un’attività di facchinaggio e logistica, aveva costruito una propria impresa e, secondo il racconto di chi lo conosceva, negli ultimi mesi viveva con forte apprensione sia la questione del rinnovo del permesso di soggiorno, nonostante fosse in regola con la documentazione, sia il disagio per la perdita della madre.

Il servizio raccoglie testimonianze per ricostruire non soltanto gli ultimi minuti della sua vita, ma anche il percorso personale e lavorativo di Abderrahim Fakir, mentre la magistratura è chiamata a fare piena luce su quanto accaduto.