Stromboli, riparte la scuola sotto il vulcano tra disagi e speranze

A Stromboli il nuovo anno scolastico riparte ai piedi di un vulcano, in una piccola comunità dove la scuola è molto più di un edificio: è un presidio fondamentale per il futuro dell’isola.

Sono 69 i bambini che frequentano la scuola, tra materna, elementari e medie. Numeri piccoli, ma sufficienti a raccontare una realtà che ogni anno deve fare i conti con difficoltà grandi: i collegamenti con la terraferma, la continuità didattica, la disponibilità dei servizi e la necessità di garantire agli studenti le stesse opportunità dei loro coetanei.

Qui il mare non è soltanto un elemento del paesaggio. È anche una distanza che può complicare la vita quotidiana, soprattutto quando il maltempo rende più difficili i collegamenti con il resto delle Eolie e con la Sicilia.

E poi c’è il vulcano, presenza costante e simbolo dell’isola. Stromboli vive accanto alla sua attività, con tutto quello che comporta per chi ci abita e per chi ogni giorno accompagna i propri figli a scuola.

A Stromboli la scuola prova a resistere alle difficoltà e a restare aperta, anno dopo anno. Perché per questi bambini il mare non dovrebbe separare il presente dal futuro.

Una piccola scuola sotto il vulcano, dove ogni giorno si prova a costruire qualcosa che va ben oltre i banchi: la possibilità di restare, crescere e immaginare il proprio futuro senza dover lasciare la propria isola. Perché anche qui, tra il fuoco del vulcano e il mare, il diritto a studiare deve essere garantito.