Chiusura Sanident, la rabbia dei pazienti

Circa centocinquanta pazienti del centro Sanident di via Benedetto Brin (Napoli) intorno al 20 marzo scorso si sono visti posticipare gli appuntamenti per presunti lavori di manutenzione. Riapertura annunciata oggi, ventidue aprile. Nei giorni scorsi, però, al numero indicato per le urgenze, nessuna risposta. In tanti si sono recati in via Brin per capirci qualcosa. Ma quello che hanno trovato è un operaio impegnato a cancellare l'insegna del centro. Il timore è aver perso anticipi talvolta di alcune decine di migliaia di euro, magari sottoscritti con finanziamenti, e di ritrovarsi con cure invasive lasciate a metà. Un viaggio tra i pazienti rimasti senza cure e soprattutto senza risposte.

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Due Stati due popoli

Un’intera strada blindata e chiusa al traffico per la presenza a Napoli di Ehud Olmert: l’ex premier israeliano ha partecipato domenica 14 settembre 2025 al convegno “Falafel e democrazia”. “Non sono d’accordo con le politiche di Netanyahu, la guerra deve finire subito. Lui è ostaggio dei gruppi messianici e fondamentalisti estremi che siedono nel suo governo: il signor Ben-Gvir, il signor Smotrich e tutti i loro sostenitori, che sognano che Israele prenda il controllo totale di Gaza, la ripopoli, e poi espella i palestinesi che vivono in Cisgiordania per integrarla nello Stato di Israele.” Al convegno ha partecipato, in videocollegamento, anche Nasser Al-Kidwa, l’ex ministro degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese.

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Lavoro senza tregua: la storia di un medico della mutua in montagna

Un medico di famiglia con 1.600 pazienti: «Non posso andare in ferie, ho chiamato 30 colleghi ma nessuno mi sostituisce». Il dottor Enzo Bozza ha due ambulatori: «Lavorare in montagna è scomodo, chi viene da fuori non trova alloggio. Il Cadore è una zona turistica e gli affitti non esistono, se non brevi e a prezzi spropositati. Non essendo dipendenti ma liberi professionisti in regime di convenzione con le Usl, noi medici di famiglia dobbiamo trovarci e pagarci il sostituto in caso di ferie e pagarlo 100/110 euro al giorno. Un collega che subentra al titolare per dieci giorni prende 1500 euro, eppure nessuno lo vuole fare siamo sempre meno (2743 nel Veneto, ndr), al punto che non si riescono nemmeno a coprire tutte le zone vacanti (l’ultimo bando ha visto l’assegnazione di meno del 7% delle sedi vacanti)».

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